

Origini medievali
La piazza fu tracciata intorno al 1300 in forma rettangolare regolare secondo i principi della fondazione urbana basata sul diritto di Chełmno. Misurava circa 90 × 73 metri e fin dall’inizio servì come mercato e luogo di riunione del consiglio cittadino.
Al centro sorse un municipio in muratura, al più tardi nel XV secolo, accanto alla gogna, alla pesa pubblica e a un pozzo. Intorno alla piazza furono costruite prima case in legno e poi strette case in muratura di più piani con facciate riccamente decorate.
L’età d’oro e Canaletto
Tra XVI e XVIII secolo la piazza fu il vivace centro commerciale della capitale della Confederazione polacco-lituana. Mercanti di Gdańsk, Toruń, Kraków e città tedesche tenevano qui depositi di tessuti, spezie e vino. Nelle case abitavano le famiglie borghesi più ricche, tra cui Baryczka, Fukier e Giese.
Bernardo Bellotto, detto Canaletto, documentò l’aspetto della piazza negli anni Settanta del Settecento. Le sue precise vedute divennero dopo la Seconda guerra mondiale una delle basi della ricostruzione.
Nel 1817, durante il periodo delle spartizioni, il municipio danneggiato fu demolito. Il centro della piazza rimase vuoto fino al 1855, quando vi fu collocata la Sirena in ghisa di Konstanty Hegel, simbolo della città.
Distruzione nel 1944 e ricostruzione
Durante l’occupazione tedesca la piazza subì i primi danni nel settembre 1939, ma la catastrofe arrivò con l’Insurrezione di Varsavia. Dopo la sua repressione, nell’autunno 1944, unità tedesche Verbrennungskommando incendiarono e fecero saltare sistematicamente le case. La Città Vecchia divenne un mare di rovine e le distruzioni raggiunsero circa il 90 per cento.
La ricostruzione iniziò quasi subito dopo la guerra. I lavori diretti dal professor Jan Zachwatowicz furono eseguiti nel 1948–1953. Si scelse di restituire un aspetto dei secoli XVII e XVIII invece dello stato ottocentesco, perciò le case evocano il periodo precedente alle spartizioni. Furono utilizzati dettagli lapidei conservati, fotografie, vedute di Canaletto e rilievi d’anteguerra realizzati dagli studenti della Facoltà di Architettura del Politecnico di Varsavia.
UNESCO e la piazza oggi
Nel 1980 la Città Vecchia, compresa la piazza, fu iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come esempio unico di ricostruzione quasi completa e fedele di un complesso urbano storico.
Oggi la piazza è divisa in quattro fronti: Dekerta a nord con il Museo di Varsavia, Barssa a est, Zakrzewskiego a sud e Kołłątaja a ovest. Le case ospitano musei, ristoranti, gallerie e abitazioni; al centro si trovano la Sirena, carrozze e dehors estivi.
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Voce: Nova (IT)
- La piazza fu tracciata intorno al 1300 durante la fondazione di Varsavia.
- Il municipio rimase al centro dal XV secolo al 1817.
- La ricostruzione del 1948–1953 si basò, tra le altre fonti, sulle vedute di Canaletto.
- Nel 1980 la Città Vecchia fu iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
- La figura della Sirena fu collocata nella piazza nel 1855 e fu realizzata da Konstanty Hegel.
- I quattro fronti Dekerta, Barssa, Zakrzewskiego e Kołłątaja, ciascuno con un diverso carattere delle facciate.
- Gli sgraffiti e le policromie ricreati su molte case negli anni Cinquanta.
- I frammenti conservati di mura gotiche nelle cantine, visibili per esempio nel Museo di Varsavia.
- La Sirena di Hegel al centro della piazza, simbolo di Varsavia.